Metodologia applicativa

Il programma di formazione in Dmt Espressiva e Psicodinamica, è riconosciuto APID Associazione Professionale Italiana Danzamovimentoterapia (accr. prot. n° 15/02/s del 18/02/02).

La DMT Espressiva e Psicodinamica è nata intorno agli anni novanta del secolo scorso e si è sviluppata soprattutto sulla base dell’esperienza clinica in campo istituzionale e comunitario, ma anche all’interno di contesti socio-pedagocici, riabilitativi e di formazione.

Essa affonda le sue radici teoriche nell’approccio psicodinamico, nella psicoterapia corporea, nella gruppoanalisi, nell’antropologia e nello studio delle danze sacre. In questo modello si valorizzano elementi legati in modo specifico alla danza e al teatro, come il processo creativo, importante strumento espressivo di elaborazione emotiva, fonte fondamentale di informazioni interpersonali e soggettive e, soprattutto, istanza trasformatrice.

La danza, la coreutica, l’estetica, il movimento e il corpo rappresentano, nel loro insieme, il “motore primo e gli strumenti fondamentali delle trasformazioni processuali e terapeutiche. Il versante espressivo è sottolineato in modo particolare dall’utilizzo dell’Expression Primitive di H. Duplan, e dalle successive sue rivisitazioni di France Schott-Billmann, che ne cambiano l’ottica attraverso una lettura psicodinamica e terapeutica. All’interno di questo quadro si delineano vari livelli: un’ipotesi processuale metodologica, una teoria della tecnica finalizzata alla formulazione di specifiche strategie operative, una complessa e specifica metodologia dell’osservazione e della valutazione degli interventi effettuati. Livelli che tendono costantemente, attraverso la ricerca applicativa e il confronto, ad avvicinarsi alle esigenze istituzionali di riconoscimento scientifico, pur mantenendo intatto quel senso di identità profondo che impedisce di “omologare” la DMT, insieme ai professionisti che la praticano, ad altre metodologie e professioni terapeutiche. La complessità culturale della nostra epoca ha fornito importanti stimoli all’accettazione dell’idea che la DMT Espressiva e Psicodinamica possa diventare strumento di mediazione tra pluri-appartenenze culturali, nonché catalizzatrice di dinamiche di scambio, confronto e dialogo. La funzione primaria, ordinatrice e strutturante del rituale, e i processi trasformativi evocati dal gruppo fanno convergere energie, mettono in gioco identificazioni, dinamiche interpersonali, esplicitano rappresentazioni collettive inconsce e gruppali. Questi temi di ricerca rappresentano, ancora oggi, una struttura aperta e in continuo sviluppo.

La DMT Espressiva e Psicodinamica orienta i suoi scopi formativi non solo nei confronti dell’acquisizione di un apparato teorico, tecnico e applicativo ma anche e soprattutto nell’acquisizione di competenze e consapevolezze interiori, necessarie al futuro danzamovimentoterapeuta e fondamentali all’esperienza di crescita e di trasformazione personale.

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