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MetamorfoSiDanza

PROGRAMMA FORMATIVO

La Scuola di Formazione Professionale in Danzamovimentoterapia Espressiva e Psicodinamica è riconosciuta APID® (Associazione Professionale Italiana Danzamovimentoterapeuti-Full Member EADMT (Association Européenne de Danse-Thérapie) prot. n° 15/02/s del 18/02/02) e CID-UNESCO International Dance Council). Il 23 giugno 2020 APID® è stata inserita nella lista delle Associazioni Professionali certificate Dal Ministero Italiano dello Sviluppo Economico M.I.S.E.e oggi M.I.M.I.T.. https://www.mise.gov.it/index.php/it/mercato-e-consumatori/professioni-non-organizzate/associazioni-che-rilasciano-attestato-di-qualita

DANZAMOVIMENTOTERAPIA ESPRESSIVA E PSICODINAMICA

Sviluppatasi a partire dagli anni Novanta, la Danzamovimentoterapia Espressiva e Psicodinamica affonda le sue radici nella pratica clinica maturata in contesti istituzionali e comunitari, estendendo successivamente i propri ambiti d’intervento ai settori socio-pedagogico, riabilitativo e formativo. Il suo impianto teorico intreccia l’orientamento psicodinamico, la psicoterapia corporea, la gruppoanalisi, le dinamiche trasformative del gruppo, l’antropologia e la funzione essenziale, ordinatrice e strutturante dei codici rituali.

In questo paradigma assumono un valore centrale gli elementi specifici della danza, della coreutica e del teatro: il percorso creativo, inteso come potente canale espressivo per l’elaborazione emotiva e come agente di trasformazione; la dimensione spaziale e l’allestimento scenico, che generano un’architettura simbolica capace di connettere il “qui e ora” alle facoltà metamorfiche dell’essere umano.

All’interno di questo quadro si delineano diversi livelli: un’ipotesi metodologica processuale, una teoria della tecnica finalizzata alla formulazione di specifiche strategie operative, fasi diversificate dei processi terapeutici e una complessa metodologia di osservazione e valutazione degli interventi. Questi livelli, pur mantenendo intatto il senso d’identità della professione del danzamovimentoterapeuta (DMt), tendono costantemente, attraverso la ricerca applicativa e il confronto, ad avvicinarsi alle esigenze istituzionali di riconoscimento scientifico.

Un’attenzione costante è rivolta alle applicazioni cliniche e alla lettura sensibile delle diverse forme del disagio psichico. In dialogo con la letteratura scientifica di riferimento, il modello permette di mettere a fuoco obiettivi clinici chiari e strumenti operativi specifici, declinati attraverso i linguaggi del corpo e del movimento. L’esperienza corporea e l’azione simbolica accompagnano così la persona e il gruppo lungo un percorso graduale di cura, sostegno e riscoperta delle proprie risorse.

Il versante espressivo è sottolineato in modo particolare dall’utilizzo dell’Expression Primitive di Herns Duplan e dalle successive rivisitazioni di France Schott-Billmann, che ne ampliano la prospettiva attraverso una lettura psicodinamica e terapeutica. La ricerca in Expression Primitive parte dal corpo per ritrovare il ritmo che sottende ogni principio vitale: materializzare il tempo e ritualizzarlo sono due principi semplici ed efficaci per recuperare i legami dell’essere umano con le proprie origini.

Particolare importanza è attribuita al modo in cui il setting della DMT si connota come rito: uno spazio per l’individuo e per il gruppo, all’interno di una cornice protettiva con regole precise e strutturate. Questo aiuta il singolo a riacquistare, proprio nel gruppo e attraverso la condivisione collettiva e transpersonale, la propria dimensione di unicità. Su tale esperienza la DMT Espressiva e Psicodinamica pone l’accento, recuperando la funzione primaria, ordinatrice e strutturante del rito insieme a strumenti relazionali fondamentali quali il movimento, il canto, la voce e le figure simboliche.

La complessità culturale della nostra epoca ha offerto importanti stimoli di crescita alla DMT Espressiva e Psicodinamica, permettendole di divenire strumento di mediazione tra appartenenze culturali differenti e catalizzatrice di scambio, confronto e dialogo. Tra i modelli più diffusi in Italia, trova applicazione nei contesti clinici, nell’età evolutiva, nel campo psicosociale, formativo e del team building. La formazione non si limita all’acquisizione di conoscenze teoriche e tecniche, ma promuove una profonda consapevolezza interiore, indispensabile sia per la crescita personale sia per l’esercizio della professione.

PIANO DIDATTICO

Nel percorso formativo si utilizzerà il lavoro interattivo in piccoli gruppi ed in gruppo allargato. A ciascun allievo, che alternerà le funzioni di partecipazione, conduzione, osservazione è richiesta l’implicazione personale. Gli insegnamenti teorici e pratici, riguarderanno le tre aree didattiche fondamentali:

  • fondamenti di DMT; 
  • elementi di psicologia, psicopatologia e scienze umane; 
  • competenze corporee ed espressive.

 Alcuni esempi di tematiche trattate: 

  • storia e modelli della DMT; 
  • processi e funzione simbolica in DMT; 
  • modelli di analisi e di osservazione del movimento; 
  • modelli di valutazioni qualitative e quantitative;
  • teoria e tecnica del setting; 
  • metodologia dell’osservazione e della ricerca; 
  • psicologia, psicologia dell’età evolutiva, psicosomatica, psicopatologia, psicodinamica dei gruppi e delle istituzioni (elementi); 
  • applicazioni cliniche della DMT: psicosi, disturbi della personalità, da uso e abuso di sostanza, alimentari, post traumatici da stress, affettivi, disagio infantile, malattie psicosomatiche, disturbi dello spettro autistico, dell’apprendimento ecc.; 
  • strutturazione di interventi di carattere preventivo e socio-pedagogico e clinico; 
  • psicoterapia corporea, biosistemica e bioenergetica (elementi):
  • elementi di Medicina Integrata (R. Dahlke), Metamedicina (C. Rainville), Psicosomatica Spirituale (F. Nanetti) in un’ottica di lettura dei messaggi del corpo attraverso gli organi e del loro significato simbolico;
  • pedagogia del corpo, adattamento al ritmo, improvvisazione individuale e collettiva; 
  • valenze terapeutiche del ritmo, del rituale, del gruppo, dell’espressione gestuale e vocale; 
  • stilizzazione del gesto, dialogo di esplorazione gestuale, vocale e visiva, rispecchiamento; 
  • canalizzazione, mobilizzazione e reinvestimento dell’energia:
  • apprendimento base della percussione;
  • antropologia (elementi);
  • anatomia, posturologia, chinesiologia (elementi); 
  • storia della danza ed elementi di danza moderna, danze sacre (elementi); 
  • uso dello spazio e della logica coreografica e della sua composizione in DMT EP.